HAI ABBRACCIATO UN ALBERO GUARITORE OGGI? Meditazione con l’albero di Isabella Guerrini

Categorie: Meditazione, Natura, Olos

“Gli alberi sono chiamati popolo eretto perché essi sono i nostri maestri. Non camminano come gli esseri umani, ma il loro movimento è quello di sostenere l’energia che si trova fra la Terra e il Cielo. Le radici degli alberi affondano nella nostra Madre Terra, e le loro ramificazioni raggiungono la luce del sole alto nel cielo. Questi insegnanti dei boschi mostrano l’umanità come equilibrare le energie maschili e femminili presenti in ogni essere umano. Attraverso il loro esempio, possiamo imparare a dare e ricevere. Gli alberi sono saldamente radicati nella Terra e la sollevano con i loro rami, essi mostrano all’uomo come essere un ponte tra i mondi tangibili e quelli non tangibili. L’equilibrio fra l’aspetto  manifesto e quello ricettivo di questa connessione si trova nel cuore degli esseri umani e nel tronco degli alberi. Questi esempi viventi di equilibrio permettono all’umanità di scoprire il flusso della forza vitale che porta la pace interiore. Essa è circolare, e scorre attraverso le radici alle cime dei rami, in viaggio fino alle radici di nuovo, creando un riciclo di energia.”

Jamie Sams, Earth Medicine

I Druidi riparatori, comunemente noti come alberi, hanno il potenziale per essere dei guaritori eccellenti. Con una vasta gamma di incantesimi, essi sono veramente un gruppo di guarigione eccellente, le capacità degli alberi, soprattutto in un bosco, portano moltissime doni per noi. Questo articolo si propone di suggerire come ottenere il massimo dalla guarigione nel rapporto con l’albero terapeuta.

Alberi sacri con poteri di guarigione si trovano in quasi tutte le culture ed epoche. Sono visti come un dono della Dea Terra e da loro deriva la “guarigione” continua di coloro che vanno presso l’albero o boschetto sacro.

In India alberi sacri sono visitati da persone in cerca di benedizioni, soprattutto per la salute e la fertilità, da parte dello spirito interiore o divinità  che li abita e che è generalmente considerato come femminile e come una manifestazione della Dea Terra. Cibo e fiori vengono lasciati ai piedi dell’albero o santuario naturale. Nastri di tessuto o sacchetti colorati rappresentano i desideri che vengono legati all’albero.

In Africa tra la gente Sotho del Nord, l’albero sacro Marula è conosciuto come l’albero del matrimonio. Una donna che vuole concepire un bambino berrà l’infuso della corteccia della pianta maschio. In molte parti dell’Africa le donne portano ancora addosso corteccia di alberi sacri per renderle fertili.

Nella tradizione popolare d’Europa fino agli inizi del ventesimo secolo, agli alberi sono stati anche attribuiti poteri curativi magici. Per esempio i bambini che non crescono nel modo giusto si fanno passare attraverso la fessura di un frassino e poi sollevati sopra i suoi rami e poi legati insieme per un breve momento a simboleggiare la connessione fra il bambino e l’albero e l’avvio del processo di guarigione.

I druidi celti veneravano il divino nei boschetti di alberi, non nei templi. Questi antichi e sacri siti nei boschi naturali possono aver avuto origine dai Celti. I luoghi che sono stati identificati sono spesso centrati su una convergenza di energie della terra. Nel boschi celtici sacri in Scozia, Galles, Bretagna, Irlanda e Cornovaglia gli alberi sono ancora oggi adornati con nastri, monili e preghiere per la guarigione e benedizioni.

Gli aborigeni australiani utilizzano rimedi di guarigione provenienti da sacri alberi come tea tree e l’eucalipto, secoli prima che entrassero in uso nella più medicina convenzionale. Foglie di tè sono altrettanto inalate dagli aborigeni per prevenire infiammazioni nasali, congestione della gola e del petto.  Inoltre usano impasti di argilla e radici per alleviare ustioni e infezioni della pelle.

Ma ogni albero è una potente fonte di guarigione spirituale, che può aiutare il nostro sistema immunitario a combattere qualsiasi malattia o dolore. Perché gli alberi sono così saldamente radicati nella terra, ricevono l’acqua attraverso le radici e dalla pioggia e si nutrono delle sostanze minerali, inoltre si nutrono attraverso luce del sole. Essi sono una fonte perenne di guarigione presente nella maniera più concreta anche nelle piazze nel centro storico di una città.

Ci si può sedere contro un albero in una foresta che può essere vecchio centinaia o addirittura migliaia di anni.  Un albero del Tasso può vivere più di duemila anni e ci sono ancora in Europa querce di mille anni, che hanno accumulato un sacco di potenza e saggezza. Nelle foreste o una piccola boscaglia, basta cercare un cerchio di alberi che può diventare il vostro boschetto sacro.

Potrete trovare il vostro albero speciale, da cui vi sentite più attratti, nel parco locale vicino casa o nel vostro giardino. Il metodo seguito è quello che uso non solo come parte del mio lavoro privato, ma come una donna lavoratrice e stressata quando non mi sento bene, non amabile e non amata. Gli alberi e le loro proprietà curative specifiche si possono assorbire solo per il fatto di essere spiritualmente vicini a loro, ma come ogni albero senza distinzione contribuirà ad alleviare il dolore fisico o emotivo e ripristinare il benessere.

Non è necessario sedersi nella tradizionale posizione a gambe incrociate seduti per meditare. Infatti, lo yoga e la conseguente posizione principale del loto, è considerato una forma di meditazione per molti. Altri però possono trovare il fare una passeggiata nella natura come  una forma di meditazione. Ho scoperto che nel mio lavoro, quando cerco di intercettare i meridiani energetici sulla Terra mentre cammino, che ho una sensazione simile a quella di quando medito. Si può sempre ascoltare un aumento nel livello di energia, un aumento della capacità di focalizzare e concentrarsi, un rilascio di tensione nel corpo ed un senso di pace. La respirazione profonda durante la meditazione o il cammino sotto gli alberi aumenta l’apporto di ossigeno proprio come succede con lo yoga.  Portare l’attenzione sul respiro ci avvicina all’albero e in più contribuisce anche a rilassarvi e ad abbassare la frequenza cardiaca. È possibile sviluppare la vostra intuizione, mentre si continua a praticare la meditazione con gli alberi e iniziare a scoprire il collegamento con Dio, col Divino,  con lo Spirito, con l’Universo, o con qualsiasi altra cosa o con chi ci si vuole connettere.

Potete spendere cinque minuti al giorno meditando sotto un albero o meditare dall’alba al tramonto in una foresta. È davvero tutto come sentite e come ritenete meglio per voi. Non c’è giusto o sbagliato quando si tratta di meditazione con gli alberi. Se preferite usare invece una meditazione guidata, potete usare la meditazione guidata qui a tergo.

È possibile utilizzare alcune meditazioni per parlare con gli Alberi, sono solo suggerimenti per contattare questi grandi esseri viventi … e divertirsi allo stesso tempo con la Natura.

Qui, in fondo, è possibile trovare una meditazione arborea per aiutarvi a parlare con gli alberi o per chiedere agli alberi di aiutarvi a guarire. Inoltre potete trovare alcune meditazioni di connessione con l’albero nel mio sito blog www.ecopaesaggio.blogspot.com.

Ci sono anche alcuni interessanti libri sulla conoscenza degli alberi:

• “Call of Trees” di Dorothy Maclean (http://www.callofthetrees.com/)

• “Talk Tree – Trasmissioni: Terra Cava e Regni Natura” di Dianne Robbins (http://www.diannerobbins.com/treetalk.html)

• “Parlare con le piante. Dal pollice verde per il Sacro Bosco “di Gianfranco Mancardi (Damanhur Publishing www.damanhur.com)

Spero davvero di raccogliere alcune meditazioni arboree  e loro miti in un libro… nel frattempo credo che, ora più che mai, queste grandi creature abbiano molto da raccontare e quindi qualsiasi suggerimento per entrare in contatto con la natura è più che mai necessario…  così godiamoci la comunicazione con la Natura. Dopo tutto, la Natura è un “open source” per tutti.

Suggerisco di chiudere qualsiasi esperienza di contatto con gli alberi e la Madre Terra, ringraziando per il tempo che essi ci hanno dedicato, per la vita che essi offrono per l’ossigeno, per il calore che ci danno attraverso i loro corpi e per tutto ciò che rendono possibile offrendoci la propria vita per noi…  i bambini della Terra.

Se potete, immaginate  anche di offrire un dono del cuore dopo ogni contatto! Tutti amano i regali, dopotutto, anche gli alberi!

Porgo il mio profondo ringraziamento a tutti gli amorevoli insegnanti  di pratiche spirituali, amanti degli alberi, come Vera Nadine e altri, che hanno contribuito a questo articolo e nel mio blog … Siete angeli!

I boschi erano i primi templi di Dio…~ William Cullen Bryant, “Inno alla Foresta”

Un albero è un soggetto interessante nel campo della creazione e nel regno della natura. Si tratta di un essere vivente, di una forma di energia che, più di ogni altra, registra in sé la conoscenza e la storia del suo ambiente circostante.

Un albero inizia dal seme, all’interno del quale è incarnata è la sua energia originaria. Poi si auto genera e accumula la sua energia maturando grazie all’ambiente circostante.

Gli alberi sono i libri del tempo, proprio come dal legno forniscono materia prima per i libri del genere umano, così anche l’ambiente fornisce materia prima per i libri senza tempo degli alberi. Gli alberi sono come un braille in attesa di essere letto, come una registrazione musicale in attesa di essere suonata.

Gli alberi sono totalizzanti, sia nel bene o che nel male, e non giudicano ciò che deve essere lasciato indietro o scartato, da ciò che invece deve essere conservato e preservato. Gli alberi restano in ascolto e in silenzio per lunghi periodi di tempo, paragonabili, ma spesso più lunghi e più consistenti, a quelli trascorsi in piedi dall’uomo.

Proprio come, dagli anelli degli alberi, può essere letta con discernimento la storia dell’ambiente e le condizioni meteorologiche, così è anche possibile leggere l’energia dell’albero, conoscere  la storia dello sviluppo umano anche nella durata della loro vita e anche in precedenza alla loro vita, in quanto sono informati geneticamente dallo antica polvere da cui si sviluppano.

Chiedete ad un albero in un campo di battaglia la verità della battaglia, chiedete a un albero in un vicolo di amanti della verità romanzesche del passato. Gli alberi sono imparziali ma sentimentali, perché prendono il loro fluido molto profondamente, trasportandolo nella corteccia interna e succhiano la vita dall’aria, dalla terra, dalla pioggia e dall’energia dell’ambiente di vita che li circonda e questo li rende partecipi dell’umano sentimento. Molti annali della vita umana sono registrati tra gli alberi senzienti e sacri.

E’ così che i rotoli dell’Akashico spesso possono essere più facilmente srotolati e  letti in questo mondo e su questo piano dalla semplice conoscenza di un albero, antico e saggio.

Meditazione con l’albero

Porsi ai piedi di un albero secolare, sia fisicamente che mentalmente.

Iniziate con respiri lenti e profondi.

Non focalizzatevi sul mondo esterno, ma, invece, chiudete gli occhi e seguite il percorso del respiro mentre si precipita in bocca, scorre lungo la gola e riempie i polmoni. Seguitene anche la turbolenza e la difficoltà finchè non si riarmonizzano in questo percorso di purificazione osservando il ciclo del respiro con l’aria che entra da fuori e con quella che esce da dentro di voi.

Effettuate questa operazione più volte fino a che non vi sentirete calmi e concentrati.

Appoggiatevi con schiena contro l’albero che avete scelto (potrete anche immaginarlo se non siete vicini ad un albero).

Sintonizzatevi e sentite la sua energia mentre si mescola con la vostra, rassegnata e pacifica, senza aspettative.

Immaginate di avere delle radici sulla punta del coccige, che crescono verso il basso raggiungendo il ricco terreno fertile della Madre Terra.

Sentite, allo stesso tempo, di avere delle radici eteree di energia frizzante che si estendono dalla parte superiore della testa e si connettono con il brillante terreno spirituale del cosmo sopra di voi.

Respirate profondamente e lasciate che l’energia di ogni flusso attraverso di voi di incontri il vostro cuore.

Usate questa estensione per estrarre energia dal cielo per farla passare attraverso le radici nella terra.

Fate ora la stessa cosa al contrario, tirando energia dalle radici sotto, facendola attraverso le radici eteree al di sopra di voi.

Dite ad alta voce: “Come sopra, così sotto”.

Sentite di essere tutt’uno con l’albero, al suo interno e dentro di voi.

Dite qualche parola di benvenuto e saluto all’albero.

Rendetegli onore per la sua bellezza e forza.

Ora, dopo aver raggiunto un equilibrio con questa creatura viva albero, siete liberi di fare una domanda. Gli alberi sono più disponibili a rispondere a domande su di sé, sul percorso di saggezza, sui lavori energetici e sul passato dell’uomo, in particolare sul rapporto che esiste fra essere umano ed essere divino.

Quando avete finito il lavoro con l’albero, ringraziate il fratello albero per la sua saggezza ed energia.

Chiedete se potete tornare di nuovo un’altra volta. Rendetegli onore e benedizioni e salutatelo affettuosamente.

Respirate profondamente e sentite di nuovo l’equilibrio nel vostro centro.

Man mano che si respira, visualizzate le vostre radici celesti che ritornano cariche di informazioni dall’alto e portando la loro energia nella vostra coscienza.

Fate lo stesso per le radici terrene.

Quando ci si sente centrati e di nuovo contenuti nel corpo fisico ed in equilibrio con se stessi ci si può iniziare a muovere.

Lasciate un regalo alla base dell’albero. (Si può fare questo versando un bicchiere d’acqua o lasciando un filo di propri capelli o creando una nuvola di luce dal cuore come una nebbiolina del colore che sentite più appropriato per il momento, in segno di parentela e di ringraziamento)

 

Per avere ispirazione e vedere alcune immagini di antichi alberi, potete leggere  anche i fantastici libri: “Remarkable Trees of the World” o “Tree: A New Vision of the American Forest”.

Benedizioni a tutti voi!

Isabella Guerrini

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